28 luglio 2016

Settimane 27 e 29: dal 4 al 22 luglio in poche righe

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Commissione I:  Bilancio e programmazione

Prosegue l’analisi del rendiconto finanziario del 2015 e l’assestamento di bilancio del 2016 Poche risorse e già destinate. Vediamo come valutare i pochi appostamenti di bilancio. Il nostro voto in commissione e’ contrario. Infatti il bilancio rappresenta in maniera forte e precisa il programma di governo proposto da questaa maggioranza che, ovviamente, non ci rappresenta.

In consiglio    

5-7-2016 Presentazione delle interrogazioni e degli atti di indirizzo: Patto Civico presenta una interrogazione al presidente della giunta Maroni per sapere quali siano state le modifiche concordate al testo sulle modifiche ad ARAC (Agenzia Regionale Anti Corruzione) da apportare, dopo l’incontro di Maroni con il governo, alla legge su Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione regionale. Nulla di fatto !

12-7-2016 – Approvata legge su lobby: Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi  (link proposta di legge 280), una legge che giudichiamo troppo timida e non ci soddisfa del tutto. Ma in questa materia, una legge è comunque meglio di nessuna legge. Ed è innegabile che con questo provvedimento si faccia un passo avanti importante, rendendo finalmente trasparente il processo decisionale pubblico.
Sono state  approvate all’unanimità due risoluzioni licenziate dalla commissione “situazione carceraria in Lombardia”  per promuovere un reale sostegno per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti ed a intervenire sulla situazione del carcere di Varese.
Importante mozione presentata dal Patto Civico perché Regione Lombardia, in concerto con il governo ed il comune di Milano, dopo le opportune ratifiche, candidi Milano come sede della Divisione della Corte Centrale dei Brevetti (qui il link alla mozione). Approvata all’unanimità

Al di fuori dellle mie attivita’ consiliare.

4-7-2016 – Rapporto sulla città di Milano 2016 Idee, cultura, immaginazione e la citta’ metropolitana decolla. Nomi nuovi per un’ambrosianita’ che si rinnova: coworking, social street, associazionismo etnico. E ancora: start-up, incubatori, knowledge economy. In una Milano resa più forte da Expo, il Rapporto Ambrosianeum 2016 sceglie di indagare i fenomeni culturali emergenti, intesi come segnali sintomatici di un cambiamneto forte, e di offrire, scrive il presidente Ambrosianeum Marco Garzonio, “dopo 70 anni una bussola per ritrovarsi e ripartire, nella città, nel paese, nell’Europa”.
Di fronte alla svolta epocale in atto – su scala continentale la Brexit, su scala nazionale e locale valgano gli esempi del trend demografico, della scuola, del welfare ansimante e dell’immigrazione – la posta in gioco è alta: immaginare la Milano del futuro nella sua naturale posizione di leadership e orientarne scelte e politiche. Con la consapevolezza che Milano gioca la sua scommessa a livello di Citta’ metropolitana, in un percorso segnato e ineludibile…
La svolta epocale che viviamo porta con sé uno smottamento sociale, economico e politico che scompagina le forme di convivenza, gettando un’ombra di sfiducia sul futuro. In questo scenario Milano, resa più forte dalla recente esperienza di Expo, deve assumere pienamente il proprio ruolo di capoluogo internazionale, per vocazione chiamata a connettere, collegare, innovare. La Città metropolitana, che è l’occasione da non perdere per avviare un nuovo corso, rischia però di restare un guscio vuoto, se ci si ferma a discutere di questioniamministrative e gestionali, senza riuscire a cogliere il senso più profondo di questo passaggio istituzionale, politico, civile: un autentico cambiamento di mentalità. La partita va giocata anzitutto sul piano simbolico e culturale, là dove oggi più si avverte un deficit di ideazione, di capacità progettuale, di visione, di partecipazione, di identità collettiva in cui riconoscersi e da condividere. Raccogliendo la sfida, il Rapporto Ambrosianeum 2016 esplora in modo esemplificativo fenomeni diversi: coworking, social street, associazionismo etnico, forme di produzione culturale indipendente, solidarietà organizzata e altro ancora. Ambrosianeum vuol cogliere l’opportunità del 70° della sua fondazione, avvenuta nel clima della Ricostruzione morale e civile oltreché economica e materiale del dopoguerra, per ribadire e rilanciare il proprio ruolo di luogo di incontro, di ricerca, di dialogo. Il futuro richiede creatività e invenzione quali paradigmi del sociale metropolitano che ci aspetta. L’Ambrosianeum è pronto per tali sfide.
Un mio commento lo trovate al seguente link

11-7-2016 – Evento all’interno del carcere San Vittore. Ho partecipato all’evento “Il viaggio della cura” che si e’ tenuto al III raggio del carcere di San Vittore. Una sezione ”La Nave”  all’avanguardia per il trattamento e la terapia riabilitativa degli “ospiti” tossicodipendenti.
La prima cosa che balza all’occhio sono le celle aperte.Infatti i  detenuti ospiti di questo reparto, infatti, hanno la possibilità di svolgere attività al di fuori delle celle durante il giorno, per poi farvi ritorno intorno alle 20. Non è così negli altri reparti!
Siamo stati accolti dal coro dei detenuti che ha preceduto  interventi sulla salute in carcere ed il trattamento delle dipendenze psicologiche: abbiamo ascoltato anche alcune testimonianze.
Entrare a San Vittore, per me milanese, è stata una esperienze forte: ed ho visto solo la parte migliore, in cui equipe di medici, psicologi, volontari qualificati e polizia penitenziaria collaborano per dare la possibilità a queste persone di un reintegro nella societa’ dopo che hanno scontato la loro pena. Ma mi e’ bastato!

Il prossimo report dopo la seduta di bilancio di fine luglio