7 Luglio 2016

CITTA’ METROPOLITANA. UN POMERIGGIO DI DIBATTITO ALL’AMBROSIANEUM

Idea, cultura, immaginazione e…la Città metropolitana decolla. E’ questa la certezza di Rosangela Lodigiani, curatrice dell’annuale Rapporto sulla città di Milano per la Fondazione Ambrosianeum e, alla fine della presentazione fatta ieri in via Delle Ore, questa è anche la mia convinzione.

Ho seguito con molta attenzione per tutto il pomeriggio la sontuosa presentazione del presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti; dell’On. Borletti Buitoni, sottosegretario alla Cultura; e dell’economista Giacomo Vaciago che hanno parlato sul tema.

Introdotti tutti dal saluto da una emozionata Anna Scavuzzo, alla sua prima giornata di rappresentanza istituzionale come nuovo vicesindaco del Comune di Milano, e da Marco Garzonio che presiede la Fondazione Ambrosianeum e che ha ricordato il ruolo da sempre avuto dalla Fondazione nell’orientare, di fronte alle svolte epocali attraversate, a ritrovarsi e ripartire, nella città ambrosiana, nel Paese, nell’Europa afflitta dal recente colpo della Brexit.

Ri-orientare: cioè contribuire a ritrovare sempre l’anima delle cose, perché anche crescita e sviluppo devono avere un senso, comprensibile e vicino alla nostra sensibilità di Comunità.

Ogni aspetto trattato dal Rapporto –il trend demografico, la scuola, il welfare ansimante, l’immigrazione e l’accoglienza, per citare solo alcuni dei temi trattati nelle 250 pagine edite da FrancoAngeli- dimostra quanto la posta in gioco sia alta: immaginare la Milano del futuro nella sua naturale posizione di leadership e orientarne le scelte e le politiche che segneranno il ‘destino’ dei prossimi decenni.

Tutti gli interventi, carichi di suggestioni e di proposte, hanno convenuto nel dire che milano gioca la sua scommessa a livello di Città metropolitana, in un percorso già segnato e ineludibile.

Insomma, un pomeriggio davvero pieno di spunti, tra di loro molto diversi e affascinanti, ma tutti tesi a consolidare una consapevolezza: il futuro è già oggi, sta nelle politiche che ogni istituzione realizza e nelle scelte quotidiane di ciascuno di noi; ed è un futuro che già immaginiamo come un prezioso processo collettivo e come lo spazio di un progetto democratico in cui una comunità come quella Ambrosiana potrà far crescere una nuova cultura metropolitana con cui costruire il proprio destino.