9 Settembre 2016

Il Bilancio di Regione Lombardia

L’assestamento del bilancio 2016 di Regione Lombardia, approvato dopo due giorni di discussione nella tarda serata di mercoledì 27 luglio, si è più di altre volte rivelato come una manovra finanziaria davvero limitata, sia sotto il punto di vista qualitativo che quantitativo. E se il voto contrario di una forza di opposizione come il Patto Civico poteva certamente dirsi scontato essendo questo provvedimento la traduzione di un programma ben lontano dalla nostra visione, c’è anche un punto politico irricevibile. A fronte di soli 4 milioni lasciati a disposizione per gli spostamenti emendativi, ce ne sono 30 fermi da quasi 18 mesi per un referendum sull’autonomia del tutto inutile, che alla fine nemmeno si farà perché Maroni non ha il coraggio di portarlo avanti. Continueranno a parlarne per un altro anno, sacrificando alla propaganda leghista quelle non poche risorse, bloccate invano mentre potrebbero essere utilizzate più proficuamente. Le urgenze vere dei cittadini lombardi sono altre e tante, a partire da un settore delicato come il sociale. Ma questa maggioranza continua a ignorarle.

In un quadro complessivo così deludente, come Patto Civico abbiamo comunque provato a dare qualche contributo ottenendo alcuni risultati importanti.

Sul trasporto pubblico locale, in considerazione di una crisi che rischiava di costringere le province a tagliare le corse già dai primi di agosto, avevamo richiesto risorse aggiuntive che fossero immediatamente disponibili. E così è stato: nei prossimi giorni ci saranno oltre 10 milioni di euro in più per far fronte a questo problema.

Altri interventi particolarmente significativi sui quali abbiamo incontrato la sensibilità dell’assessore Garavaglia riguardano l’educazione al primo soccorso in situazioni di emergenza, fondamentale nei tempi drammatici che stiamo vivendo, le campagne informative sull’Hiv, la promozione delle fattorie sociali e la formazione degli insegnanti all’utilizzo dei defibrillatori.

Personalmente mi sono poi spesa per l’efficientamento energetico degli edifici Aler. Gli investimenti di questo tipo sono gli unici, sul patrimonio edilizio, convenienti dal punto di vista economico: i risparmi generati in bolletta negli anni successivi sono in grado di restituire l’intero capitale utilizzato. E considerata la pessima qualità dell’aria in Lombardia insieme allo stato della maggior parte degli immobili del patrimonio pubblico, abbiamo chiesto e ottenuto l’impegno di risorse per avviare un piano di riqualificazione energetica in collaborazione con le Aler, che riguardi tutti i progetti, sia di nuova costruzione che di ristrutturazione dell’esistente.

Insomma, qualche punto, in questo bilancio che peraltro chiude proprio il mio primo anno di attività in Consiglio regionale, lo abbiamo segnato. Resta però l’amarezza per tutte quelle necessità che ancora non avranno risposta. Con la beffa, oltre al danno, di quei 30 milioni vincolati a vuoto dalla Lega per un referendum fantasma.

(da MovimentiMetropolitani.it)